Elastan (Spandex): La Fibra dell'Elasticità nei Tessuti Moderni

Cos'è l'elastan, come funziona, perché è in quasi tutti i tessuti moderni. Proprietà, percentuali d'uso, cura e limiti della fibra elastica.

Cos’è l’Elastan e Perché È Ovunque

L’elastan è una fibra sintetica elastomerica a base di poliuretano segmentato, inventata nel 1958 nei laboratori DuPont dallo scienziato Joseph Shivers. Il nome commerciale più noto è Lycra, marchio registrato che è diventato quasi sinonimo della fibra stessa, anche se esistono numerosi altri produttori. In Nord America la stessa fibra è chiamata spandex (anagramma di “expands”), mentre in Europa il termine ufficiale è elastan o elastane.

Oggi l’elastan è presente nella stragrande maggioranza dei tessuti moderni per abbigliamento. Basta controllare l’etichetta di composizione di quasi qualsiasi capo nel proprio armadio per trovare una percentuale di elastan, tipicamente dal due al venti per cento. Jeans, camicie, biancheria intima, calze, abiti, costumi da bagno, abbigliamento sportivo: è difficile trovare una categoria tessile in cui l’elastan non sia presente. La ragione è semplice: questa fibra ha rivoluzionato il comfort e la vestibilità dell’abbigliamento moderno.

Come Funziona l’Elastan: La Scienza dell’Elasticità

La struttura molecolare dell’elastan è ciò che lo rende unico nel panorama delle fibre tessili. La molecola è composta da segmenti rigidi e segmenti morbidi alternati lungo la catena polimerica. I segmenti rigidi agiscono come ancoraggi, mantenendo la forma della fibra, mentre i segmenti morbidi si srotolano e si distendono quando la fibra viene tirata, per poi tornare alla configurazione originale quando la tensione viene rilasciata.

Questa struttura consente un allungamento dal cinquecento all’ottocento per cento della lunghezza originale, con un recupero elastico superiore al novantacinque per cento. Per fare un paragone, il nylon ha un allungamento massimo del venti-trenta per cento e il cotone appena del tre-sette per cento. Nessun’altra fibra tessile si avvicina alle prestazioni elastiche dell’elastan.

Il recupero elastico è la proprietà più importante in termini pratici: non basta che una fibra si allunghi, deve anche tornare alla forma originale. L’elastan mantiene questa capacità di recupero per migliaia di cicli di allungamento e rilascio, garantendo che i capi mantengano la forma anche dopo un uso prolungato.

Percentuali d’Uso e Loro Effetto

L’elastan non viene mai utilizzato da solo ma sempre in combinazione con altre fibre. La percentuale di elastan nel tessuto determina il grado di elasticità e il comportamento del capo.

Dal due al cinque per cento

È la percentuale più comune per abbigliamento quotidiano. Aggiunge un leggero comfort-stretch che migliora la vestibilità e la libertà di movimento senza alterare significativamente l’aspetto e la mano del tessuto principale. I jeans stretch tipicamente contengono il due-tre per cento di elastan miscelato con cotone. Le camicie business con il due per cento di elastan offrono una vestibilità più confortevole rispetto al cotone puro, pur mantenendo un aspetto formale.

Dal cinque al quindici per cento

Percentuali medie utilizzate per abbigliamento sportivo, leggins e capi aderenti che devono seguire il corpo senza costringere. A queste percentuali, l’elastan modifica sensibilmente il drappeggio e la mano del tessuto, conferendo una sensazione più elastica e aderente. I tessuti per activewear tipicamente contengono l’otto-dodici per cento di elastan.

Dal quindici al venti per cento

Percentuali elevate riservate a costumi da bagno, shapewear, calze e collant. A questi livelli, il tessuto diventa molto elastico e aderente, con una forte capacità contenitiva. I costumi da bagno richiedono percentuali alte perché l’elastan deve compensare la perdita di elasticità causata dall’esposizione al cloro e all’acqua salata.

Con Quali Fibre Si Combina

L’elastan viene filato insieme a praticamente tutte le altre fibre tessili. Le combinazioni più comuni sono:

Cotone-elastan: la miscela più diffusa per abbigliamento casual e jeans. Il cotone fornisce traspirabilità e comfort sulla pelle, l’elastan aggiunge vestibilità e libertà di movimento.

Nylon-elastan: la combinazione classica per calzetteria, intimo e costumi da bagno. Il nylon è resistente e leggero, e l’aggiunta di elastan crea tessuti estremamente elastici e durevoli.

Poliestere-elastan: la miscela dominante nel settore sportivo. Il poliestere offre resistenza, leggerezza e asciugatura rapida, mentre l’elastan garantisce libertà di movimento durante l’attività fisica.

Viscosa-elastan: utilizzata per abiti e capi femminili. La viscosa offre un drappeggio fluido e una mano setosa, l’elastan aggiunge elasticità per una vestibilità aderente ma confortevole.

I Limiti dell’Elastan

Nonostante le sue qualità straordinarie, l’elastan presenta alcune vulnerabilità significative.

La prima è la sensibilità al calore. L’elastan inizia a degradarsi a temperature superiori ai centocinquanta gradi centigradi, il che significa che non può essere stirato direttamente e richiede temperature di lavaggio moderate. L’asciugatrice ad alta temperatura è nemica dell’elastan: il calore accelera la perdita di elasticità in modo irreversibile.

La seconda vulnerabilità è la sensibilità al cloro. L’esposizione prolungata al cloro delle piscine degrada progressivamente le fibre di elastan, causando perdita di elasticità e ingiallimento. Per questo i costumi da bagno hanno una vita utile limitata, soprattutto se usati frequentemente in piscina.

La terza limitazione è l’invecchiamento. L’elastan perde elasticità nel tempo anche senza uso, per effetto dell’ossidazione e dell’esposizione ai raggi ultravioletti. Un capo con elastan conservato per anni senza essere indossato può perdere una parte significativa della sua elasticità. Questo è il motivo per cui i capi contenenti elastan hanno una durata di vita inferiore rispetto a tessuti in fibre naturali pure.

Cura dei Tessuti con Elastan

Per preservare l’elasticità il più a lungo possibile, lavare sempre a basse temperature, idealmente a trenta gradi centigradi e mai oltre i quaranta. Utilizzare il ciclo delicato con centrifuga ridotta. Evitare l’asciugatrice: stendere i capi ad asciugare all’aria. Non stirare direttamente sulle zone con alta percentuale di elastan. Non utilizzare candeggina, che degrada rapidamente le fibre elastomeriche. Conservare i capi in luoghi freschi e al riparo dalla luce diretta.

Elastan e Sostenibilità

L’elastan è una fibra derivata dal petrolio e non è biodegradabile. La sua presenza in quasi tutti i tessuti moderni pone sfide significative per il riciclo tessile: la componente elastomerica è difficile da separare dalle altre fibre durante il processo di riciclo, rendendo problematico il trattamento dei tessuti a fine vita. La ricerca sta lavorando su alternative bio-based e su processi di riciclo più efficaci, ma al momento l’elastan rimane una fibra con un impatto ambientale non trascurabile.

Per approfondire il marchio commerciale più noto dell’elastan, consultare la pagina dedicata alla Lycra.

Fonti e riferimenti

  1. 1.
    INVISTA / The LYCRA Company — Technical Resources . The LYCRA Company — Fonte secondaria

    Dati tecnici su elastane/spandex dal produttore leader.

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    Sara J. Kadolph, Sara B. Marcketti. Textiles: Basics (12th Edition) . Pearson . 1 gennaio 2016 — Fonte primaria

    Testo universitario di riferimento per la scienza tessile.

  3. 3.
    Phyllis G. Tortora, Billie J. Collier. Understanding Textiles (7th Edition) . Pearson . 1 gennaio 2008 — Fonte primaria

    Manuale completo su fibre, filati, tessuti, finissaggio.